Il libro di Paulo Barone, Mystical Survival: The Geography of the Infinitely Near, è appena uscito in India per casa editrice Pilgrims di Varanasi-Delhi.

Il libro, in ciascuno dei suoi capitoli, mette in correlazione un determinato aspetto della cultura occidentale con uno della cultura indiana tradizionale. Non si tratta, tuttavia, di una semplice comparazione o di un puro confronto interculturale. Scopo della correlazione è piuttosto quello di tentare di portare in luce l’enigmatica cifra del mondo contemporaneo, che sembra sfuggire a qualunque criterio di lettura e consueta forma di rappresentazione, e dunque quasi di prendere le misure delle nuove unità di grandezza con cui esso si presenta, imperscrutabili, anche se in modo diverso, tanto a Oriente quanto a Occidente.
Istantaneità, caducità, balbettamento, residualità, piccolezza – solo per citarne alcune – sembrano configurare una insolita carta geografica delle cose, che il pensiero potrà decifrare esclusivamente ponendosi a una vicinanza infinita rispetto a essa, sotto forma di “illuminazione profana”, di “misticismo superstite” o di “lutto folle”, quello messo in moto “prima della morte di ciò che ami”.

Disponibile su Pilgrims Online Shop

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