Questo fascicolo è dedicato all’esercizio filosofico e alle sue potenzialità di cambiare la nostra vita. Prende spunto da Peter Sloterdijk e soprattutto dal suo fortunato volume Devi cambiare la tua vita (2009, Raffaello Cortina, Milano 2010). Il fascicolo è sostanzialmente un dialogo critico a più voci con le ipotesi, anche provocatorie, contenute in questo libro (e nell’intero pensiero di Sloterdijk). Intervengono due studiosi, Marc Jongen e Thomas Macho, molto vicini a Sloterdijk. Prende anche brevemente la parola Sloterdijk stesso. Il grosso del fascicolo è comunque costituito da voci italiane, interne ed esterne al collettivo di “aut aut”, più o meno consonanti con le proposte filosofiche ma anche genealogiche (soprattutto una genealogia dell’ascesi), di Sloterdijk. Risuonano con insistenza i nomi di Nietzsche e di Foucault, e dello stesso Husserl (l’Husserl dell’epoché), nomi molto importanti anche nell’orizzonte complessivo di pensiero della rivista.
Non siamo riusciti a ospitare qui tutti gli interventi pervenuti: alcuni compariranno nel prossimo fascicolo e ce ne scusiamo con gli autori. Giovanni Leghissa ha lanciato e organizzato la proposta (Leghissa ha recentemente lavorato per un periodo a Karlsruhe con Sloterdijk). Antonio Lucci (autore della monografia Il limite delle sfere, Bulzoni, Roma 2011) ha tradotto i saggi di Jongen e di Macho.

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