Entrando a caldo nella recente polemica nei confronti del pensiero debole, Pier Aldo Rovatti contrappone all’attuale sbaraccamento di un’intera stagione culturale, la sua proficua “inattualità”. Rivendicando il valore che conserva ancora oggi il pensiero di Foucault come bussola di orientamento in una cultura spettacolarizzata e al tempo stesso accademizzata, l’autore sottolinea l’importanza di una critica radicale alla nozione di Verità, al fine di rimettere al centro del discorso i temi del potere e del soggetto. “Così, siamo tornati indietro (non solo in filosofia) e perciò credo che il pensiero debole sia oggi effettivamente inattuale. A mio parere, non è uno stile di pensiero che ci siamo messi alle spalle, ma un orizzonte critico che abbiamo allontanato nel futuro, un territorio ancora tutto da guadagnare.”

RECENSIONI
“Il Piccolo”, 6 dicembre 2011, Il pensiero debole non ha generato il berlusconismo

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